CONFINDUSTRIA AGRIGENTO : LA CONDIZIONE DELLA NOSTRA PROVINCIA RICHIEDE UNA SVOLTA. E’ URGENTE UN CONTESTO COMPETITIVO.

mercoledì 21 luglio 2010

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CONFINDUSTRIA AGRIGENTO :  LA  CONDIZIONE DELLA NOSTRA PROVINCIA  RICHIEDE UNA SVOLTA.  E’ URGENTE UN CONTESTO COMPETITIVO.  - 21/07/2010

 Agrigento, 21 luglio 2010 : In relazione alle pubblicazioni recenti dello SVIMEZ ed al “certificato” stato di disagio del Mezzogiorno è intervenuto il Presidente di Confindustria Agrigento . Non possiamo e non dobbiamo ritenere che tutto è perso anzi- ha puntualizzato il rappresentante di Confindustria - è urgente imprimere una svolta e prendere atto che le parti del Paese economicamente più solide sono quelle dove operano le imprese .

 

Quindi – ha continuato Catanzaro - è necessario assicurare alle imprese un contesto di competitività che spiace rilevarlo non interessa alcuni attori della politica che sono nei fatti chiamati a cambiare metodo e pensare allo sviluppo vero e strutturale e non all’intermediazione del consenso fine a se stessa: è urgente rendere il territorio attrattivo per le nostre piccole imprese e per le altre che vogliono investire.

 

Invitiamo a riflettere insieme a noi chi ha responsabilità di Governo: quanti attori della politica hanno in corso programmi di sviluppo condivisi e da questi programmi cosa fanno o si prefiggono di fare per rendere la vita migliore alle imprese ed ai Cittadini .

 

La politica è chiamata a valorizzare il meglio di sé ( che c’è e che apprezziamo ) se vuole invertire una tendenza di avere un Paese diviso (un nord ricco ed un sud destinato alla miseria ed al degrado) : per quanto ci riguarda ha chiarito Catanzaro la questione è solo di pubblica amministrazione che a diversi livelli in troppi casi non è al passo con le esigenze delle imprese e con l’improrogabile necessità di rendere normale la vita degli imprenditori che operano nelle nostre realtà .

 

Mi auguro - ha puntualizzato il rappresentante degli imprenditori - che si smettano i panni del lamento e si applichino semplicemente le regole che già esistono e che in altre parti del Paese assicurano competitività ed attirano le imprese. Oggi più che mai , gli imprenditori non vogliono e non chiedono aiuti a pioggia ma solo efficienza e risposte certe che purtroppo dalle nostre parti spesso non riscontriamo nelle condotte quotidiane delle Istituzioni.

 

Speriamo - ha concluso Catanzaro - che il contesto nel quale siamo chiamati ad operare cambi e che gli attori interessati valorizzino il ruolo delle nostre piccole imprese che anche da noi come avviene in altre parti del mondo necessitano di contesti normali per creare e produrre benessere sociale.

 


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